Calcola la velocità massima che raggiunge un corpo in caduta (velocità terminale) da massa, area frontale, coefficiente di resistenza e densità del fluido.
Ultimo aggiornamento: 8 novembre 2026
La velocità in cui peso e resistenza si equilibrano
Cadendo, un corpo accelera e la resistenza dell'aria aumenta. Quando la resistenza eguaglia il peso, smette di accelerare e cade a velocità costante, la velocità terminale: • Peso = resistenza: m × g = ½ × ρ × v² × A × Cd • v = √(2 × m × g ÷ (ρ × A × Cd)) Esempio: un paracadutista di 80 kg a braccia aperte (A ≈ 0,7 m², Cd ≈ 1,0) nell'aria al livello del mare (1,225 kg/m³) raggiunge √(2 × 80 × 9,81 ÷ (1,225 × 0,7 × 1,0)) ≈ 42,8 m/s, circa 154 km/h. In quota l'aria è più rarefatta e la velocità terminale aumenta. Cd e area cambiano molto con la posizione: il risultato è una stima.
Dubbi comuni sulla velocità terminale
La velocità costante che un corpo in caduta raggiunge quando la resistenza dell'aria eguaglia il suo peso. Da lì non accelera più.
Altri strumenti utili
In chilogrammi.
Area perpendicolare al moto.
Paracadutista a braccia aperte ≈ 1,0; sfera ≈ 0,47.
Aria al livello del mare ≈ 1,225.